BLOCKCHAIN: IL SOTTOSEGRETARIO GALLI RISPONDE A BILLI

“Riteniamo prioritario delineare una strategia nazionale, da elaborare avvalendosi di un gruppo di esperti, che si proponga di creare le condizioni favorevoli per lo sviluppo di un’economia fondata sulla blockchain nel nostro Paese, che approfondisca politiche e strumenti su diversi temi connessi, al fine di fornire una cornice giuridica di riferimento che dia certezza agli operatori del settore”. Così il viceministro allo sviluppo economico, Dario Galli, che oggi nell’Aula di Montecitorio, ha risposto alla interrogazione presentata da Simone Billi (Lega) nel giugno scorso.

In quella occasione, il deputato eletto in Europa, sottoponeva all’attenzione della Farnesina la possibilità di usare la tecnologia blokchain per aumentare l’efficienza delle procedure per il rilascio dei passaporti da parte dei funzionari itineranti. 

“Come è noto, – ha esordito oggi Galli – la blockchain è una tecnologia nata con i bitcoin, la più nota cripto valuta, e nel tempo sta acquistando una centralità nello scenario tecnologico a livello globale per la possibilità di scambiare dati e valori in maniera certificata, superando la necessità di un’autorità centrale che validi i risultati o le transazioni effettuate. Come sottolineato dai più attenti osservatori, la suddetta tecnologia sarà sempre più comune nei vari settori della vita economica e sociale, dai servizi finanziari alla logistica, fino al settore pubblico. In generale, si ritiene che la sua ampia diffusione possa rappresentare un passo fondamentale verso l’efficientamento e la digitalizzazione dei processi, obiettivo che il Ministero dello Sviluppo economico persegue fortemente”.

“A coronamento di tale impegno, – ha ricordato il vice ministro – il 27 settembre scorso, il Governo ha firmato l’adesione dell’Italia alla “Dichiarazione per una partnership europea sulla tecnologia blockchain”, la quale ha lo scopo di promuovere lo scambio di esperienze tecniche e regolatorie nel settore. Come dichiarato dal Ministro dello Sviluppo economico, tale adesione rappresenta per l’Italia un importante passo in avanti e va a colmare una grave lacuna, considerate anche le risorse che la Commissione europea intende destinare allo sviluppo di questa tecnologia. Nell’ambito dei lavori della European blockchain partnership, in corso di svolgimento, si stanno definendo i requisiti tecnici per la creazione di una piattaforma europea, basata su blockchain, da applicare in ambiti specifici quali la certificazione dei diplomi di studi”.

“Il contributo italiano – ha spiegato il vice ministro – mira ad assicurare che sia mantenuto il carattere decentralizzato e aperto di questa tecnologia e che i lavori mirino allo scambio delle migliori pratiche in corso di sviluppo anche nel nostro Paese sul tema. In questa direzione riteniamo prioritario delineare una strategia nazionale, da elaborare avvalendosi di un gruppo di esperti, che si proponga di creare le condizioni favorevoli per lo sviluppo di un’economia fondata sulla blockchain nel nostro Paese, che approfondisca politiche e strumenti su diversi temi connessi, al fine di fornire una cornice giuridica di riferimento che dia certezza agli operatori del settore”.

“Proprio in questi giorni – ha ricordato Galli – si è chiusa la call e la Commissione nominata dal Ministro Di Maio sta procedendo a valutare i curricula pervenuti. Al fine di contribuire all’adozione di tale strategia nazionale, il MiSE agevolerà, tra l’altro, la sperimentazione di soluzioni in settori strategici di competenza. In tale senso già si sta lavorando all’utilizzo della tecnologia blockchain nell’ambito della lotta alla contraffazione, per la certificazione dei prodotti made in Italy, investimenti fondamentali per la nostra strategia promozionale, a tutela e garanzia del loro valore. A conferma dell’approccio globale adottato dal Governo sul tema, nella legge di bilancio è prevista l’istituzione di un fondo per favorire la sperimentazione sulle tecnologie emergenti (intelligenza artificiale, blockchain e Internet delle cose) con dotazione iniziale di 15 milioni all’anno fino al 2021. Attraverso questo fondo, il MiSE potrà: 1), finanziare progetti proposti da pubbliche amministrazioni o soggetti privati su tecnologie emergenti; 2), lanciare sfide competitive per raggiungere specifici obiettivi strategici. Si tratta di un fondo aperto, a cui possono contribuire i privati su base volontaria, sul modello del Fondo per il microcredito. In conclusione, dunque, con le azioni che il Governo intende intraprendere, da un lato, si renderà l’Italia un Paese pioniere sulle tecnologie emergenti e si contribuirà a diffondere la consapevolezza tra cittadini e impresa circa i benefici derivanti dall’utilizzo di queste tecnologie”.

Nella replica, Billi ha sostenuto che “la risposta del Vice Ministro denota il grande impegno e la grande attenzione che questo Governo pone nei confronti di questa nuova tecnologia. Come ha detto giustamente il Vice Ministro, questa tecnologia potrà essere utile per migliorare la digitalizzazione dei processi, immagino io, anche nel settore della pubblica amministrazione, ma non solo. In particolare, Vice Ministro, io penso che questa tecnologia possa essere utile anche per migliorare e contribuire al cosiddetto “consolato digitale”, per migliorare i servizi offerti dalla nostra rete consolare nei confronti della comunità italiana all’estero”. (aise) 

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Bolsonaro ha ridato speranza al Brasile

L’affermazione di Jair #Bolsonaro alle #presidenzialibrasiliane , come ogni nuovo scenario geopolitico, deve essere sempre contestualizzata. A prescindere dagli slogan tipici delle campagne elettorali e dal background personale, l’analisi ci indirizza sul focus primario che i media sembrano ignorare concentrandosi su banalità del tipo #Trump sudamericano o pericolo populista sulla falsariga europea. Dopo #Argentina , #Cile , #Perù , #Colombia la destra trionfa in #Brasile perchè la deriva di sinistra, camuffata sotto la copertina fumogena di una tendenza progressista riformista, ha devastato l’America Latina generando l’aborto della #rivoluzionebolivariana che ha praticamente distrutto il #Venezuela per decenni economicamente florido e ricco grazie alla politica di diversificazione dei proventi ricavati dall’esportazione del petrolio. Bolsonaro ha ridato speranza ad una nazione che ha immense potenzialità che la sinistra dei lavoratori al potere dal 2002 ha contratto nell’assurda e anacronistica propensione di sconfiggere la povertà livellando la società verso il basso. Altro dato importante è l’utilizzo del web, soprattutto i social network, nell’azione politica che sono la cosiddetta differenza nella differenza perchè raggiungono veramente tutta la popolazione assuefatta all’informazione parziale degli organi di stampa tradizionali.

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Sahra Wagenknecht: se vogliamo salvare l’Europa dobbiamo sostenere la battaglia del governo italiano

La strada intrapresa dal governo italiano acquisisce ogni giorno significativi riconoscimenti internazionali che i nostri media purtroppo omettono: il tweet di #Trump , le aperture di #Putin , l’attenzione del #Giappone , il Presidente della #colombia in visita a Roma nuovo capofila di un’America Latina che guarda al futuro in attesa delle presidenziali del #Brasile di domenica, la leader della Linke tedesca, #Portogallo , #Spagna , #Grecia dissanguati dalle troike sono indiscutibili segnali di sostegno ad una strategia che rivede finalmente l’Italia protagonista in #Europa e attore a livello planetario. Non è il temuto ritorno al passato che rievoca guerre e spinte centrifughe nazionaliste, bensì l’inelluttabile responsabilità di salvaguardare il proprio dna perché senza un’identità non si costruisce nulla. Le spesso occultate diversità storiche, economiche, sociali, culturali sono il motore di una spinta progettuale che trasformerà il XXI secolo nel secolo del cambiamento con buon senso e ragionevolezza. Avanti così L’ITALIA NON È IN VENDITA!!!

#wagenknecht #vocidallagermania #linke #controletecnocraziedibruxelles #legasalvinipremier

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Billi, IMU: ecco quanti sono gli Italiani emigrati proprietari di case in Italia – comunicato stampa

“Oggi, giovedì 25 Ottobre, ho presentato una interogazione in Commissione Finanze della Camera dei Deputati per chiedere quante siano le prime abitazioni di proprietà di cittadini italiani e, separatamente, dei pensionati residenti all’estero ed iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero e in che misura tali proprietari risultino distribuiti nei diversi continenti” dichiara l’on.Simone Billi, unico eletto nella Coalizione di Centro Destra per la Lega Salvini Premier “per realizzare un primo business case necessario per valutare come e quando proporre l’eliminazione di questa tassa.”

“Il sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, on.Massimo Bitonci, ha risposto fornendo i dati: tutti i soggetti AIRE proprietari di abitazioni nel mondo sono 485.193 che possiedono un totale di 239.853 abitazioni, di questi, i titolari di pensione sono 66.120 proprietari di 37.792 abitazioni” spiega l’on.Billi “in particolare, in Europa i soggetti AIRE non pensionati e proprietari di abitazioni sono 393.644 che possiedono un totale di 195.443 abitazioni, mentre i pensionati sono 53.200 proprietari di 31.172 abitazioni.”

“Complimenti al Ministero per la rapida risposta e per i numeri dettagliati forniti” conclude l’on.Billi “confido che questi dati possano essere la base per uno studio che porti all’eliminazione di questa odiosa tassa e insisterò a lavorare per questo, continuate a seguirmi anche sui social per avere notizie aggiornate sull’argomento.”

Video dell’intervento in Commissione Finanze qui:

https://youtu.be/3zqbSo06k74

Tutti i soggetti AIRE proprietari di “prime abitazioni” in Italia così distribuiti nei diversi Continenti:

Titolari di pensione AIRE proprietari di “prime abitazioni” in Italia così distribuiti nei diversi Continenti:

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Billi, Brexit: che la sede del Tribunale Unificato dei brevetti europei di Londra sia spostata a Milano

“Il tribunale unificato dei brevetti avrà sede a Monaco, Parigi e Londra per il contenzionso sui brevetti europei, le cui decisioni saranno automaticamente valide sul territorio di tutti gli stati dell’Unione Europea che hanno aderito all’accordo.

A seguito della Brexit la Gran Bretagna non potrà far parte di questo tribunale, per questo ho presentato una risoluzione per sollecitare il nostro Governo a lavorare per ottenere lo spostamento da Londra a Milano della sede attualmente assegnata a Londra. Questo è importante alla luce della forte tradizione giuridica italiana ed avrà anche un enorme impatto sull’economia locale per l’indotto generato” dichiara l’on.Simone Billi, unico eletto nella Coalizione di Centro Destra per la Lega Salvini Premier.

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“In particolare, a seguito di una lunga trattativa in seno alle istituzioni europee, è stato raggiunto a Bruxelles, in data 19 febbraio 2013, un Accordo sull’istituzione del Tribunale unificato dei brevetti, a cui l’Italia, se pure tra i firmatari, ha ufficialmente aderito nell’ottobre del 2015;

l’Accordo è stato firmato da 25 Paesi” spiega l’on.Billi “questi Paesi hanno aderito con lo scopo principale di ridurre i costi delle litigations ed assicurare che il Sistema Brevettuale Europeo funzioni più efficacemente; secondo l’Accordo, il tribunale diventerà operativo soltanto previa ratifica da parte della Francia, del Regno Unito e della Germania – ossia dei tre Stati membri che nell’anno successivo alla ratifica hanno depositato il maggior numero di brevetti europei.”

“Ad oggi sono 16 i Paesi che hanno ratificato l’accordo e, dei tre la cui adesione è vincolante, la Francia ha ratificato l’accordo poco dopo la firma mentre la ratifica da parte del Regno Unito è avvenuta solo il 26 aprile 2018, mentre la legge di ratifica tedesca è tutt’ora sospesa a causa di un ricorso costituzionale” spiega in dettaglio il deputato della Lega Salvini Premier.

Questo tribunale rappresenterà il foro competente per la risoluzione delle dispute sulla contraffazione e per le cause di revoca e annullamento dei brevetti. La struttura sarà costituita dal Registro, dalla Corte di prima istanza, a sua volta suddivisa in divisioni centrali, locali e regionali, e dalla Corte d’appello; le divisioni centrali dovrebbero aver sede a Parigi, Londra e Monaco di Baviera. In particolare sotto la giurisdizione della sezione distaccata di Londra dovrebbero ricadere le dispute legate alla chimica e alle scienze biologiche (codici A e C della classificazione internazionale dei brevetti, IPC), mentre a Monaco di Baviera saranno assegnati i casi relativi all’ingegneria meccanica (classe F della IPC) e nella competenza della sede centrale di Parigi rientreranno tutti gli altri casi. La Corte d’appello avrà invece sede in Lussemburgo.

“Un dettagliato report del 2012, realizzato da FTI Consulting LLP per conto della City of London Law Society, ha stimato tra 569 milioni e 1968 milioni di sterline per anno le perdite dirette dell’indotto per l’economia Inglese, qualora la unica sede, allora in discussione, fosse stata collocata al di fuori della Gran Bretagna; oggi la sede del tribunale è stata divisa nelle tre città suddette” chiarisce l’on.Billi “alla luce dell’esito del referendum britannico e della conseguente uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, la sezione distaccata di Londra dovrebbe essere spostata in una diversa sede, situata nel territorio di un altro Stato Membro.”

“In considerazione dell’inclinazione del sistema imprenditoriale italiano alla creazione e all’invenzione, sarebbe opportuno che la sezione distaccata del Tribunale unificato dei brevetti, una volta che Londra non sarà più deputata ad accogliere tale sede giurisdizionale, venga assegnata all’Italia” conclude il deputato leghista “Con la mia risoluzione chiedo pertanto che il Governo ponga particolare attenzione affinché l’Italia possa ottenere l’attribuzione della sezione distaccata di questo Tribunale ad oggi assegnata a Londra, facendo forza sul suo notevole peso nell’attuale regime del brevetto europeo, essendo il terzo Paese Membro (esclusa la Gran Bretagna) per numero di brevetti europei in forza.”

“Ringrazio l’on.Paolo Formentini, capogruppo Lega in Commissione Esteri, e l’on. Giorgia Andreuzza, membro della Commissione Attività Produttive, per sostenere questa Risoluzione presentata in entrambe le Commissioni, a riprova dell’interesse della Lega Salvini Premier per la Proprietà Industriale ed in generale per il mondo produttivo del nostro Paese.”

Qui il link alla risoluzione:

http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=7/00077&ramo=CAMERA&leg=18

Billi in visita alla sede olandese all’Aia dell’Ufficio Brevetti Europeo

Billi in aula a Montecitorio

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Billi: massimo supporto al Ministro degli Esteri Moavero per la massima tutela dei nostri 700.000 italiani residenti nel Regno Unito

“Oggi, martedi 23 ottobre, ho preso parte all’audizione del Ministro Moavero sugli esiti del Consiglio europeo del 17-18 ottobre nella Sala del Mappamondo della Camera dei Deputati a Montecitorio” dichiara l’on.Simone Billi, unico eletto nella Coalizione di Centro Destra per la Lega Salvini Premier “durante la quale ho rimgraziato il Ministro Moavero per la sua disponibilità e per l’ottimo lavoro svolto dal Ministero degli Esteri.”

“A riguardo della Brexit ho ricordato al Ministro come la Lega Salvini Premier ponga particolare attenzione al rispetto della decisione presa dal popolo inglese col referendum sulla Brexit” dichiara l’on.Billi “al contempo ho ricordato al Ministro come sia per noi importantissima la massima tutela dei nostri 700.000 Italiani residenti nel Regno Unito e, a riguardo della frontiera con l’Irlanda, si garantisca che non si pongano dogane alla frontiera.”

“Molto soddisfatti inoltre per il riferimento che il Ministro ha fatto durante il suo discorso alla difesa del nostro agroalimentare, importante tutela per le nostre esportazioni.”

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BILLI: Comites di San Marino sulla cittadinanza degli italiani residenti in loco – comunicato stampa

“Ieri, lunedi 22 ottobre, sono stato alla conferenza su “cittadinanza e diritti per gli italiani all’estero con focus sulle nostre proposte di legge” organizzata dal Comites della Repubblica di San Marino” dichiara l’on.Simone Billi, unico eletto nella Coalizione di Centro Destra per la Lega Salvini Premier “ringrazio Diego Renzi, presidente del Comites, alla presenza di Cristina Pardalos, giudice della Corte Europei dei diritti dell’uomo per SM, Rafdaella Sensoli, consigliere M5S alla regione Emilia Romagna e, in collegamento skype, Elisa Siragusa, deputato eletto nella circoscrizione Europa per il M5S.”

“La mia presenza qui stasera dimostra l’interesse e la vicinanza del mio partito, la Lega Salvini Premier, alla comunità italiana a San Marino, che consta di circa 14.000 italiani iscritti all’AIRE su una popolazione totale di circa 33.000 persone” dichiara l’on.Billi

 “ci adopereremo in tutte le sedi opportune per sensibilizzare la Repubblica di San Marino sulle proposte del Comites, cioè sull’introduzione della doppia cittadinanza e il diritto di voto alle elezioni amministrative locali per gli italiani residenti, come succcede negli altri Paesi europei, considerando che tali decisioni sono di stretta competenza del Consiglio Grande e Generale.”

“l’Europa, più che tutelare i suoi cittadini, guarda allo spread e all’alta finanza internazionale, quali sono le proposte della nuova Lega in riferimento a questo contesto Europeo?” chiede l’avvocato Alessadro Amadei, vicepresidente del Comites di San Marino.

“Si all’Europa, ma non a questa Europa” risponde l’on.Simone Billi “i valori europei sono le radici giudaico-cristiane, il diritto al lavoro, il diritto alla sicurezza, il diritto alla vita” dichiara l’on. Billi “questa Unione Europea è cresciuta troppo e troppo in fretta, senza radici comuni, ma solo con una moneta comune.”

“Noi stiamo lavorando per ripristinare lo spirito europeo che è stato tradito da chi governa questa unione, l’obiettivo è creare una maggioranza senza i socialisti europei, come Macron e Renzi, grazie a nuovi equilibri nel Parlamento e nella Commissione europea.”

Foto del tavolo degli intervenuti, da sinistra: Cristina Pardalos, giudice della Corte Europei dei diritti dell’uomo per SM, Simone Billi, Lega Savini Premier, Diego Renzi e Alessadro Amadei, presidente e vicepresidente del Comites di San Marino

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Billi: audizione dell’ambasciatrice inglese a Montecitorio sui progressi e sviluppi della Brexit – comunicato stampa

Oggi, mercoledì 17 Ottobre, si è tenuta una audizione a Montecitorio dell’ambasciatrice di Sua Maestà per l’Italia, Jill Morris, su richiesta del gruppo Lega Salvini Premier, a riguardo dei progressi e dello status dei negoziati sulla Brexit, che verranno discussi da stasera al Consiglio Europeo” dichiara l’on.Simone Billi, unico eletto nella Cosizione del Centro Destra per la Lega Salvini Premier in Europa “una ulteriore testimonianza dell’interesse e dell’impegno che il nostro partito, la Lega Salvini Premier, pone su questo delicato argomento.”

“L’ambasciatrice ha esordito ricordando gli enormi progressi positivi fatti nei negoziati, ad esempio per i diritti dei cittadini e sul bilancio europeo” riassume l’on.Billi “ricordando comunque come ci siano alcuni nodi irrisulti, tra i quali quello sul confine GB e Irlanda.”

“L’ambasciatrice ha spiegato che la proposta della Commissione Europea di creare un confine tra l’Irlanda del Nord ed il resto del Regno Unito, come noto, non può essere accettata dalla GB e che l’alternativa presentata da GB è una zona di libero scambio per le merci agroalimentari, quindi senza confine, descritta anche nel Libro Bianco pubblicato a Luglio, tutt’ora sotto discussione.”

“L’ambasciatrice ha ribadito che il Regno Unito vuole essere il migliore amico, e non solo un buon vicino, dell’UE, con partnership efficaci ed efficienti sia per la GB sia per la UE non solo nei rapporti commerciali, ma anche in tutti gli altri settori come, solo ad esempio, l’energia, la difesa, l’industria.”

“Su mia domanda l’ambasciatrice ha quindi confermato che gli Italiani residenti, o che arriveranno prima del dicembre 2020, avranno diritti garantiti come ad oggi.”

“Inoltre l’ambasciatrice ha spiegato come la GB abbia dovuto creare una nuova “categoria”, la Settled Status, per gestire i cittadini che arriveranno dalla UE” continua Billi “per chi c’era da prima della Brexit, basterà scambiare l’attuale Permanent Status con il Seattle Status, anche in modo informatico e senza costi, con richiesta valida fino al giugno 2021.”

“Per gli italiani che arriveranno dopo la Brexit, ci sarà un nuovo sistema che gestirà l’immigrazione ed il Governo GB sta studiando i risultati ottenuti dagli studi condotti per la sua definizione” precisa Billi “per turisti, studenti e business men temporanei provenienti dall’Europa non ci sarà necessità di introdurre alcun sistema di visti.”

“L’ambasciatrice ha quindi concluso ricordando come la GB voglia rimanere un sistema aperto, anche se costruito con più attenzione sui bisogni, le esigenze e le competenze dell’economia inglese ed ha sottolineato come la GB abbia sempre avuto un dialogo e relazioni molto solide e costruttive con il Governo Italiano.”

“Ringrazio l’ambasciatrice Jill Morris per la disponibilità e la chiarezza al dibattito” conclude Billi “continueremo a monitorare i progressi e gli sviluppi sulla Brexit affinchè le esigenze della Comunità Italiana siano considerate e le problematiche risolte.”

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Billi, Brexit: massimo impegno per tutelare i nostri connazionali in UK – comunicato stampa

“Ieri, martedì 16 Ottobre, si è svolta l’audizione dei nostri parlamentari Europei sulla Brexit di fronte alle Commissioni Esteri ed Affari Europei della Camera dei Deputati” dichiara l’on.Simone Billi, unico eletto nella Coalizione di Centro Destra per la Lega Salvini Premier in Europa “durante la quale ho ribadito ancora una volta la nostra volontà di continuare a tutelare i circa 700.000 connazionali, registrati all’AIRE e non, che vivono in Gran Bretagna.”

“Ho inoltre ricordato come rispettiamo la decisione presa dal popolo inglese con la Brexit e auspichiamo che non si pongano dogane sulla frontiera con l’Irlanda.”

Nella stessa giornata di ieri, anche il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, durante il suo intervento alla Camera dei Deputati per presentare la risoluzione di maggioranza in vista del Consiglio europeo di giovedì, a riguardo della Brexit ha rimarcato l’importanza e la volontà di proteggere i nostri 700.000 connazionali che vivono in Inghilterra. Il Presidente Conte ha inoltre assicurato che l’Italia continuerà ad operarsi per un “partenariato basato sulla mobilità per continuare i fruttuosi scambi fra cittadini”.

La Camera ha approvato la risoluzione con 299 voti favorevoli. I contrari sono stati 194 e gli astenuti 28.

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Billi: gli Italiani contribuiranno ancora alla crescita della GB ed allo stesso tempo chiediamo la loro massima tutela – comunicato stampa

“Sono intervenuto al dibattito “How the UK and Italy can make the most of Brexit” organizzato da Blackfrians Consulting all’hotel Baglioni Kensington a Londra lunedi, 15 Ottobre, davanti ad una platea di imprenditori italiani e inglesi provenienti da vari settori, dalla finanza, all’hospitality, all’immobiliare, all’agrifood” dichiara l’on.Simone Billi, unico eletto nella Coalizione di Centro Destra per la Lega Salvini Premier in Europa “con me a discutere di Brexit il parlamentare inglese al Parlamento Europeo David Bannerman, mentre moderatrice del dibattito Victoria Hewson, Senior Councel di IEA.”

“Per il Regno Unito è fondamentale trovare la quadratura del cerchio per un accordo di libero  scambio insieme ai partner europei, per fare in modo che le nostre aziende e la nostra economia continui a crescereha dichiarato Bannerman “in ogni caso il rapporto con gli amici europei ed italiani rimarrà forte, nel rispetto degli accordi presi.“

“Il valore aggiunto della Comunità Italiana nel Regno Unito è noto a tutti” continua Bannerman “non ho motivo per dubitare che possa esserlo anche in futuro.”

“Rispetteremo la decisione presa del popolo inglese al referendum sulla Brexit” dichiara l’on.Billi “abbiamo tutto l’interesse a mantenere elevate le nostre esportazioni verso il Paese della Regina perchè reputiamo molto importanti i nostri scambi commerciali.”

“È stato ribadito che il Governo inglese ha assicurato agli stranieri già residenti nel Paese gli stessi diritti che hanno attualmente” ricorda la moderatrice Hewson.

“Abbiamo circa 700.000 Italiani, registrati all’AIRE e non, che vivono in Gran Bretagna e vogliamo essere sicuri che questi nostri connazionali possano ancora contribuire alla crescita del Paese nel quale risiedono ed allo stesso tempo chiediamo la loro massima tutela.”

“Stiamo lavorando per mantenere e migliorare le eccellenti relazioni che abbiamo con il Regno Unito” afferma l’on.Billi.

“Un dibattito svolto con molta cordialità da cui è emerso in particolare come la Brexit possa essere una enorme opportunità non solo per il Regno Unito ma anche per le aziende italiane” concludono il dott.Alberto Orru e il dott.Salvatore Murtas, di Blackfrians Consulting.

Il panel del dibattito (da sinistra): David Bannerman, Victoria Hewson e Simone Billi

Victoria Hewson e Simone Billi

da sinistra: Savatore Murtas, Simone Billi, Victoria Hewson, David Bannerman, e Alberto Orru

La sala dell’Hotel Baglioni Kensington di Londra gremita di persone per seguire il dibattito

L’invito al dibattito organizzato da Blackfrians Consulting

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