Ridurre IMU sulla prima casa di noi Italiani all’estero

“Fino al 2013 era possibile per i Comuni Italiani considerare adibita ad abitazione principale la prima casa in Italia posseduta dagli italiani residenti all’estero a condizione che non risultasse locata, ma oggi non è più possibile” dichiara Simone Billi, tra i promotori dell’iniziativa legislativa “perchè il Governo di sinistra ha varato la Legge 23.05.2014 n°80, G.U. 27.05.2014 per cui dal 1 Gennaio 2015 questi immobili sono da ritenersi seconda abitazione”.
“Vige una sola eccezione, per gli iscritti AIRE l’immobile in Italia si può considerare abitazione principale, e quindi esente IMU, solo se si è pensionati nello Stato estero di residenza e con pensione rilasciata dallo stesso Stato estero” spiega Billi “se si è pensionati in Italia ma si risiede all’estero, non è possibile considerare l’immobile come abitazione principale; per tutti gli altri iscritti AIRE, qualunque immobile posseduto in Italia (abitativo o non abitativo) è di fatto un normale immobile soggetto ad aliquota ordinaria deliberata dal Comune in cui l’immobile è ubicato”
Dal 2016, in applicazione della Legge di Stabilità, sgravi ed agevolazioni sono previsti per le imposte IMU, TASI, TARI sulla prima casa posseduta da cittadini Italiani residenti in Italia.
“Chiediamo pertanto che la casa, non locata o data in comodato d’uso, posseduta da cittadini Italiani residenti all’estero e iscritti all’AIRE” conclude Billi “sia equiparata alla prima abitazione in modo che tali cittadini possano avvalersi delle stesse agevolazioni previste per gli Italiani residenti in Italia”.
“Sono contento che tu abbia iniziato questa battaglia di civiltà e giustizia per mantenere saldo il legame di noi Italiani all’estero con la madrepatria” conclude l’on.Guglielmo Picchi “e mi impegnerò a portare avanti questa battaglia per tutti gli Italiani all’estero”.
Qui il link al video youtube: https://youtu.be/pipT6yD6svU

Simone Billi

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