Imprese e ricerca Italiane nel mondo – brevetti europei – Proposta di legge per l’introduzione di una procedura di opposizione brevettuale in italia

Il Sistema giudiziario italiano è uno dei fattori che limitano fortemente la presenza di aziende straniere in Italia e alle aziende Italiane di difendersi nel proprio Paese dalla concorrenza estera.
«Abbiamo presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge per l’introduzione di una procedura di opposizione per brevetti in Italia» dichiara Simone Billi, tra i promotori dell’iniziativa legislativa «in modo da migliorare la procedura brevettuale nazionale sulla falsa riga della procedura di opposizione Europea e con il supporto di un Organizzazione Sovranazionale come l’Ufficio Brevetti Europeo, riconosciuta a livello internazionale come una delle migliori nel settore della Proprietà Industriale.»
«Tale proposta di legge apre le porte alle società straniere e Italiane serie e capaci» spiega Billi «e chiude la porta alle aziende poco serie, quelle che giocano sul fatto che il sistema giudiziario Italiano è faraginoso e ci vogliono anni per arrivare ad una sentenza definitiva.»
“Ringraziamo l’on.Guglielmo Picchi” conclude Billi “per il supporto alla nostra iniziativa.”

PROPOSTA DI LEGGE – TESTO

La procedura di opposizione davanti all’EPO è una ottima alternativa al contenzioso giudiziario nazionale per la revoca di un brevetto Europeo potenzialmente nullo. ( si veda Fi.g1.)

Nell’OJ EPO 2016, A42, l’Ufficio Brevetti Europeo ha apportato dei sostanziali miglioramenti al procedimento di opposizione, al fine di ottenere decisioni più veloci e determinare così maggiore certezza del diritto per tutte le Parti coinvolte e per il Pubblico, nel pieno rispetto dei principi generali sanciti dalla Convenzione.
Le modifiche sono in vigore dal 1 Luglio 2016 e riguardano sostanzialmente le procedure interne all’EPO stessa, per cui il tempo totale necessario per una decisione sarà ridotto a 15 mesi (a partire dalla scadenza del termine di opposizione) nei casi più semplici.
In particolare, la “nuova” procedura di opposizione EPO prevede, dopo il deposito dell’opposizione e la comunicazione all’applicant della stessa, la replica dello stesso applicant entro 4 mesi a cui seguiranno i Summons Oral Proceedings ed una Opinion provvisoria, (si veda Fig.2). Al termine dell’Oral Proceeding viene emanata la decisione definitiva.

Un appello al Board of Appeal, secondo l’A.106 EPC, è sempre possibile.
Inoltre, nella stessa OJ EPO 2016, A42, point 4, viene chiarito che le estensioni dei termini saranno concesse solo in casi eccezionali a fronte di richieste debitamente motivate.
È da notare che una proposta simile per una procedura di opposizione nazionale era stata presentata nel N.2 di questo Notiziario nell’Ottobre 2014.
Tale proposta differiva dalla attuale procedura di opposizione dell’EPO per il fatto che erano previste una Fase Formale davanti all’UIBM per lo scambio delle Memorie, si veda Fig.3, ed una successiva Fase Sostanziale davanti all’EPO durante la quale veniva effettuato l’esame sostanziale. Durante la Fase Formale era in particolare previsto lo scambio di seconde memorie, la procedura EPO prevede l’Oral Proceeding.

Il tempo totale necessario per una decisione nel caso di opposizione nazionale per i casi più semplici era di 18 mesi, oppure di 24 mesi nel caso in cui l’EPO richiedesse chiarimenti alle Parti.
Assumendo un opposition rate per i brevetti italiani simile a quello del 2014 per i brevetti Europei (i.e. 2%), il numero di procedure nazionali di opposizione si attesterebbe a circa 180 l’anno, si veda ancora Fig. 1 dove sono riportate le statistiche sui primi depositi in Italia dall 2011 al 2015.
L’introduzione nell’ordinamento italiano di una tale procedura di opposizione risulta particolarmente importante, per gli scriventi, in particolare alla luce dei recenti sviluppi in ambito Europeo, dove la Gran Bretagna si è chiamata fuori dall’Unione Europea e pertanto l’attuazione del Tribunale Unico è messa in discussione.

Art. 1: Introduzione dell’articolo 200bis rubricato come “procedura di opposizione” al codice della proprietà industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n.30 e successive modifiche.
Dopo l’articolo 200 del codice della proprieta’ industriale, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n.30, è aggiunto il seguente articolo 200bis:
<< L’Ufficio Europeo dei Brevetti è l’autorità competente ad effettuare la procedura di opposizione relativamente ai brevetti o alle domande di brevetto per invenzione industriale depositate presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi. Le modalità di svolgimento sono stabilite nel Regolamento di attuazione di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n.30 e successive modifiche, e da un’apposita Convenzione stipulata tra il Ministero dello sviluppo economico – Ufficio italiano brevetti e marchi e l’Ufficio Europeo dei Brevetti.>>
Art.2: introduzione dell’articolo 69 rubricato come “procedura di opposizione” al Regolamento di attuazione, di cui al decreto legislativo 10 febbraio 2005, n.30 e successive modifiche
Il deposito nazionale di una opposizione deve essere presentato davanti all’UIBM.
Il deposito nazionale di una opposizione è effettuato secondo le modalità di cui al presente Regolamento.
La lingua della procedura di opposizione è l’inglese; i documenti depositati in altra lingua devono essere tradotti entro 1 mese in inglese.
Il pagamento delle tasse per il deposito di una opposizione è effettuato nei termini e nelle modalità fissati dal Ministro delle Attività Produttive con proprio decreto; l’opposizione non si considera depositata senza il pagamento delle tasse.
Una opposizione può essere depositata solo sulla base di almeno uno dei seguenti motivi:
L’oggetto del brevetto è reputato essere non nuovo
L’oggetto del brevetto è reputato essere non inventivo
L’oggetto del brevetto è reputato essere non industrialmente applicabile
L’oggetto del brevetto è reputato essere non sufficientemente descritto
Se l’UIBM reputa l’opposizione ammissibile, viene aperto un fascicolo e tutto il suo contenuto viene inviato senza indugio al titolare del brevetto o domanda di brevetto, attivando in questo modo una fase formale di opposizione, che prevede le seguenti fasi:
– Replica da parte del titolare
– Replica dell’opponente
– Seconda replica del titolare
– Invio da parte dell’UIBM del fascicolo completo dell’opposizione all’EPO
Appena ricevuto il fascicolo, l’EPO inizia una fase sostanziale di esame, che prevede le seguenti fasi:
– Esame del fascicolo di opposizione da parte dell’EPO con parere provvisorio e possibilità di commenti o richieste di chiarimenti
– Eventuali repliche del titolare e dell’opponente alla richiesta di chiarimenti dell’EPO
– Parere finale dell’EPO sulla base della documentazione ricevuta.
I termini per la prima replica del titolare sono di 6 mesi dal deposito dell’opposizione; i termini per tutte le ulteriori repliche sono di 4 mesi. I termini per la decisione finale oppure per la richiesta di ulteriori chiarimenti da parte dell’EPO sono di 4 mesi dalla ricezione del fascicolo di opposizione; nel caso di richiesta di ulteriori chiarimenti, il termine per la decisione finale dell’EPO è di 4 mesi dalla ricezione della replica del titolare/opponente.
Esito dell’esame:
Se la divisione di opposizione dell’EPO è del parere che i motivi di opposizione di cui all’articolo 1 pregiudicano il mantenimento del brevetto o della domanda di brevetto, la Commissione invia il parere di revoca o rifiuto all’UIBM.
Se la divisione di opposizione dell’EPO è del parere che i motivi di opposizione non pregiudicano il mantenimento del brevetto o della domanda di brevetto non modificata, respinge l’opposizione e invia l’opinione all’UIBM.
Se la divisione di opposizione dell’EPO è del parere che, tenuto conto delle modifiche apportate dal titolare del brevetto o della domanda di brevetto nel corso del procedimento di opposizione, la domanda di brevetto e l’invenzione a cui si riferisce soddisfino i requisiti della presente Convenzione, decide di mantenere il brevetto o la domanda di brevetto come modificata, ne invia il parere all’UIBM, e la domanda di brevetto nazionale puo’ essere concessa dall’UIBM a condizione che:
sia accertato, in conformità con le disposizioni del regolamento di esecuzione, che il titolare della domanda di brevetto accetti il testo nel quale la divisione di opposizione dell’EPO intende mantenere il brevetto.
L’UIBM notifica la decisione alle parti; la decisione è appellabile di fronte al tribunale nazionale entro 3 mesi.
Convenzione proposta tra l’UIBM e l’Organizzazione europea dei brevetti, sulle modalità di svolgimento delle opposizioni per le domande di brevetto depositate davanti all’UIBM.
Art. 1: Motivi validi per il deposito di una opposizione
Una opposizione puo’ essere depositata solo sulla base di uno dei seguenti motivi:
L’oggetto del brevetto è reputato essere non nuovo
L’oggetto del brevetto è reputato essere non inventivo
L’oggetto del brevetto è reputato essere non industrialmente applicabile
L’oggetto del brevetto è reputato essere non sufficientemente descritto
Art. 2: Procedura di esame
Appena ricevuto il fascicolo, l’EPO inizia una fase sostanziale di esame, che prevede le seguenti fasi:
Esame del fascicolo di opposizione da parte dell’EPO con parere provvisorio e possibilità di commenti o richieste di chiarimenti
Eventuali repliche del proprietario e dell’opponent alla richiesta di chiarimenti dell’EPO
Parere finale dell’EPO sulla base della documentazione ricevuta.
Art.3: Esito dell’esame
Se la divisione di opposizione dell’EPO è del parere che i motivi di opposizione di cui all’articolo 1 pregiudicano il mantenimento del brevetto o della domanda di brevetto, la Commissione invia il parere di revoca o rifiuto all’UIBM.
Se la divisione di opposizione dell’EPO è del parere che i motivi di opposizione non pregiudicano il mantenimento del brevetto o della domanda di brevetto non modificata, respinge l’opposizione e invia l’opinione all’UIBM.
Se la divisione di opposizione dell’EPO è del parere che, tenuto conto delle modifiche apportate dal titolare del brevetto o della domanda di brevetto nel corso del procedimento di opposizione, la domanda di brevetto e l’invenzione a cui si riferisce soddisfino i requisiti della presente Convenzione, decide di mantenere il brevetto o la domanda di brevetto come modificata, ne invia il parere all’UIBM.
L’UIBM notifica la decisione alle parti; la decisione è appellabile di fronte al tribunale nazionale entro 3 mesi.
Art. 4: Termini e diritti di deposito
1) I termini per la decisione finale dell’EPO oppure per la richiesta di ulteriori chiarimenti sono di 4 mesi dalla ricezione da parte dell’EPO del fascicolo di opposizione; nel caso di richiesta di ulteriori chiarimenti, il termine per la decisione finale dell’EPO è di 4 mesi dalla replica dell’applicant/opponent.
2) I termini non possono essere estesi.
3) L’UIBM paga all’EPO per ogni procedura di opposizione lo stesso importo stabilito di quello di una opposizione ad un brevetto Europeo; tale pagamento deve essere effettuato unitamente all’invio del fascicolo di opposizione all’EPO.
(2016-12-20)

Posted in Rassegna stampa | Tagged , , , | Comments Off on Imprese e ricerca Italiane nel mondo – brevetti europei – Proposta di legge per l’introduzione di una procedura di opposizione brevettuale in italia

Italiani all’estero – referendum – Billi (coord.Mov.Italiani All’estero): “attivato servizio segnalazione irregolarità voto all’estero”

«Abbiamo attivato un servizio per fare da collettore a tutte le segnalazioni di irregolarità o stranezze riguardanti le votazioni all’estero» dichiara Simone Billi, coordinatore del Movimento per gli Italiani all’Estero «le segnalazioni verranno portate all’attenzione di alcuni dei parlamentari del Centro Destra per ulteriori approfondimenti ed eventuali azioni a difesa della regolarità del voto di tutti gli Italiani all’estero».
“In tutto il mondo si sono riscontrate difficoltà e irregolarità in ogni occasione, plichi elettorali mai arrivati o arrivati a destinazioni errate, schede elettorali inviate a persone decedute e cose ancora più gravi e strane” precisa Billi “per questo abbiamo deciso di impegnarci per portare all’attenzione dei nostri Parlamentari le eventuali segnalazioni che riceveremo ed esortiamo chiunque sia a conoscienza di irregolarità o stranezze a segnalarcelo”
Il servizio è disponibile in un gruppo Facebook (Referendum 2016 – segnalazioni e irregolarità) ed in un gruppo Linkedin con lo stesso nome “Referendum 2016 – segnalazioni e irregolarità”
Chi non avesse FB o IN, può fare segnalazioni qui.
Grazie mille, non esitate a contattarmi per domande o commenti. Simone Billi”.

(2016-11-24)

Posted in Rassegna stampa | Tagged , | Comments Off on Italiani all’estero – referendum – Billi (coord.Mov.Italiani All’estero): “attivato servizio segnalazione irregolarità voto all’estero”

Italiani all’estero – referendum – Italiani all’estero protagonisti del dibattito costituzionale

Un grande successo di partecipazione per l’atteso dibattito sul referendum costituzionale tenutosi alla Casa d’Italia a Zurigo domenica scorsa in una sala gremita con oltre 250 connazionali” dichiara Simone Billi, l’organizzatore dell’evento “che hanno animatamente partecipato al dibattito”.
“Ringrazio tutti quelli che sono venuti a seguire il dibattito di persona, quelli che lo hanno seguito online e quelli che lo hanno comunque supportato” conclude Billi “i panettoni della pasticceria Cappelli sono andati a ruba!” Anche i video del dibattito hanno riscosso un notevole successo, con un picco di 1500 visualizzazioni, e verranno resi disponibili online a breve.”
(2016-10-18)

Posted in Rassegna stampa | Tagged , , | Comments Off on Italiani all’estero – referendum – Italiani all’estero protagonisti del dibattito costituzionale

Italiani all’estero – referendum – Billi (Svizzera): comunicare tempestivamente al consolato eventuale cambio di residenza

“I cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti all’Aire riceveranno la tessera elettorale all’indirizzo di residenza estero” spiega Simone Billi, coordinatore dell’Associazione Italiani in Svizzera ed organizzatore del dibattito informativo che si terrà alla Casa d’Italia a Zurigo domenica prossima, 16 ottobre, alle 17.00 “potremo quindi votare stando comodamente seduti in salotto e spedire la tessera elettorale al Consolato di riferimento”.
“Invito tutti i connazionali a comunicare tempestivamente al Consolato per posta o per email l’eventuale trasferimento della propria residenza” continua Billi “perchè il mancato aggiornamento delle informazioni riguardanti il cambio di indirizzo renderebbe impossibile la consegna della tessera elettorale”.
“All’ultimo referendum, quello sulle trivelle, sono state circa il 15% le tessere elettorali tornate al mittente a Zurigo” spiega Billi “se consideriamo circa 150mila Italiani ivi residenti, vuol dire circa 22mila indirizzi non aggiornati”
“Votare SI perchè’ la riforma chiarirà e semplificherà il rapporto tra Stato e Regioni, con l’eliminazione delle cosiddette “competenze concorrenti”, ogni livello di governo avrà la proprie funzioni legislative” dichiara l’on.Gianni Farina, parlamentare del PD eletto nella Circoscrizione Europea, che sarà presente al dibattito per esporre le ragioni del SI.
Votare NO perchè questa riforma non super ail bicameralismo ma lo rende più confuse e crea conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato” risponde l’on.Guglielmo Picchi, parlamentare eletto nelle fila del Centro Destra nella Circoscrizione Europea che esporrà le ragioni del NO.
“Votare non è solo un diritto, ma è anche un dovere e se non avete ancora le idee chiare se votare Si oppure NO” conclude Billi “venite al dibattito alla Casa d’Italia a Zurigo domenica prossima, potrete sentire sia le ragioni del SI che quelle del NO e porre domande di persona”.
(2016-10-11)

Posted in Rassegna stampa | Tagged , , , | Comments Off on Italiani all’estero – referendum – Billi (Svizzera): comunicare tempestivamente al consolato eventuale cambio di residenza

Italiani all’estero – referendum – Billi a Radio Lora : “maggior chiarezza di informazione prima del referendum”

Oggi, durante la trasmissione radiofonica di Radio LoRa, nota radio locale che da 30 anni fornisce un servizio di informazione e attualità per la comunità Italiana a Zurigo, Simone Billi, coordinatore dell’Associazione Italiani in Svizzera, spiega le ragioni per cui è nato questo dibattito “Mi sono reso conto che veramente tanti Italiani sanno poco o niente delle modifiche proposte alla Costituzione Italiana dal Governo in carica e che pochi Italiani residenti all’estero voteranno”.
Gli Italiani aventi diritto a questo voto referendario e residenti in Europa sono infatti circa 2,5 milioni, di cui circa mezzo milione nella sola Svizzera.
“L’argomento è complesso ed il dibattito in programma per domenica prossima alle 17.00 alla Casa d’Italia a Zurigo ha proprio come scopo principale proprio quello di informare e chiarire eventuali dubbi in modo trasversale, poichè ci saranno due parlamentari per spiegare le ragioni per votare per il SI e due parlamentari per spiegare le ragioni per il NO”.
“Io ho già una idea su cosa votare, ma sono certo che questo dibattito mi darà ulteriori spunti di riflessione” continua Billi “voglio ringraziare in anticipo da questi microfoni gli onorevoli Picchi, Farina, Pedicini e Scimmi, che si sono dati disponibili per il dibattito, l’Associazione Italiani in Svizzera e il Movimento Italiano in Europa per il patrocinio e l’importante contributo alla promozione del dibattito sia online che sul territorio”. conclude Billi.
(2016-10-10)

Posted in Rassegna stampa | Tagged , , | Comments Off on Italiani all’estero – referendum – Billi a Radio Lora : “maggior chiarezza di informazione prima del referendum”

Italiani all’estero – referendum – dibattito a Zurigo – on. Farina(PD) per le ragioni del SI: “cambiare è possibile e necessario” – on. Picchi(Centro Destra) per il NO:” democrazia in pericolo”

“Domenica 16 ottobre alle 17.00 alla Casa d’Italia, Erismannstrasse 6, a Zurigo abbiamo organizzato un dibattito informativo sul referendum costituzionale, al quale parteciperanno sia parlamentari dell’attuale maggioranza di Centro Sinistra per spiegare le ragioni del SI sia parlamentari dell’opposizione per spiegare le ragioni del NO” spiega Simone Billi, ingegnere di Firenze, a Zurigo dal 2012.
“Un voto per il SI perchè cambiare è possibile e necessario” dichiara l’on.Gianni Farina, parlamentare del PD eletto nella Circoscrizione Europea, che sarà presente al dibattito per esporre le ragioni del SI.
“Votare NO perchè questa riforma mette a rischio il principio costituzionale della sovranità popolare e la democrazia stessa” risponde l’on.Guglielmo Picchi, parlamentare eletto nelle fila del Centro Destra nella Circoscrizione Europea che esporrà le ragioni del NO.
“Si preannuncia un dibattito infuocato” continua Billi “al quale sono invitati anche il senatore Vittorio Pessina, coordinatore degli Azzurri nel Mondo di Forza Italia, ed il senatore Alberto Airola, membro della commissione affari esteri e immigrazione del M5S, entrambi per il NO e Leonardo Scimmi, coordinatore Italiani all’estero del Partito Socialista, per il SI”.
“Questo referendum sarà confermativo, cioè senza quorum, quale sarà la partecipazione sarà valido” conclude Billi “per questo motivo è importante votare: una decisione sarà presa, non lasciare che siano altri a decidere, informati e vota anche tu!”.
(2016-09-28)

Posted in Rassegna stampa | Tagged , , , | Comments Off on Italiani all’estero – referendum – dibattito a Zurigo – on. Farina(PD) per le ragioni del SI: “cambiare è possibile e necessario” – on. Picchi(Centro Destra) per il NO:” democrazia in pericolo”

Autovelox sul Viadotto dell’Indiano

Firenze, 3 Febbraio 2009

INTERROGAZIONE

Oggetto: Autovelox sul Viadotto dell’Indiano

Il sottoscritto Consigliere di Quartiere,

• Considerato che il limite di velocita’ sul Viadotto dell’Indiano e’ di soli 40Km/h ormai da anni, e che sono stati installati addirittura due autovelox, uno per ciascuna direzione di Marcia, che controllano tale limite;
• Considerato inoltre che i cittadini sono sempre piu’ preoccupati perche’ pare che tale limite di velocita’ sia dovuto a problemi strutturali dello stesso Viadotto;
• Ritenuto infine che gli autovelox ed in generale le sanzioni amministrative relative infrazioni stradali dovrebbero essere predisposte per disincentivare comportamenti scorretti degli automobilisti e non per fare cassa
• Preso atto che gia’ il sottoscritto sollevava il problema con una interrogazione quasi un anno fa’ (e che da allora nulla è cambiato) la cui risposta lasciava alcune perplessità e di cui riporto il testo integrale:
<>
I perplessità: la sede stradale sul viadotto risulta al contrario di una qualità estremamente superiore rispetto alla media cittadina e non vi sembrano sussistere particolari problemi di “sconnessioni”; II perplessità: non è intenzione dello scrivente criticare la disposizione degli autovelox, è invece intenzione dello scrivente criticare un limite di velocita’ cosi’ basso e protratto per cosi’ tanto tempo a causa di una situazione contingente senza che nel frattempo vengano presi adeguati provvedimenti; III perplessità: i problemi del viadotto, se sono così gravi da imporre un limite di velocità così basso, non dovrebbero forse essere risolti al più presto?

INTERROGA IL PRESIDENTE DEL CdiQ PER SAPERE

1) Se “il deterioramento dei giunti di congiunzione” può comportare problemi strutturali per lo stesso Viadotto e quando e’ prevista la loro manutenzione;
2) Quali sono i motivi per cui tale situazione si è protratta a lungo nel tempo senza che alcuno abbia preso provvedimenti in merito a fronte di problemi del viadotto così gravi da imporre un limite di velocità così basso;
3) Se in ogni strada che presenta disconnessioni gravi e pericolose al manto stradale l’Amministrazione ha intenzione di porre Autovelox con bassissimi limiti di velocità invece di effettuare la necessaria manutenzione;
4) Quante multe sono state elevate da questi autovelox nell’anno passato.

Simone Billi
Consigliere di FI verso il Popolo della Libertà

Posted in Atti in consiglio | Tagged | Comments Off on Autovelox sul Viadotto dell’Indiano

Manto stradale tra l’intersezione tra Via Zoroastro da Peretola

Firenze, 3 Febbraio 2009
INTERROGAZIONE

Oggetto: Manto stradale tra l’intersezione tra Via Zoroastro da Peretola, via del Palagio degli Spini e l’uscita dell’autostrada A11

Il sottoscritto Consigliere di Quartiere,

• Considerato che il tratto di strada tra l’intersezione tra Via Zoroastro da
Peretola, via del Palagio degli Spini e l’uscita dell’autostrada A11, proprio sotto al cavalcavia, da tempo presenta un manto stradale estremamente dissestato e che la situazione peggiora di giorno in giorno, poiche’ le buche formatisi si stanno ingrandendo sempre di piu’, comportando un pericolo effettivo non solo per la meccanica dei veicoli ma anche per la stabilita’ e l’equilibrio dei veicoli a due ruote;

• Considerato inoltre che tale intersezione risulta di per se’ particolarmente
critica per i veicoli provenienti da Viale Giovanni Luder che vogliono ntrare nel nostro Quartiere salendo sul Viadotto dell’Indiano, poiche’ si trovano a dover tagliare il traffico proveniente dall’autostrada in trasversale per arrivare allo svincolo del suddetto Viadotto, pertanto le condizioni del manto stradale peggiorano notevolmente tale situazione, poiche’ molti veicoli, per evitare tali buche, compiono manovre brusche ed improvvise mettendo a repentaglio la propria e l’altrui sicurezza;

• Preso atto che tale tratto di strada e’ sotto la giurisdizione del Quartiere 5, ma risulta una importante porta di ingresso per chi entra nel nostro Quartiere dal Viadotto dell’Indiano

INTERROGA IL PRESIDENTE DEL CdiQ PER SAPERE

Se e’ possible segnalare all’Amministrazione del Quartiere 5 tale problema
affinche’ possano essere presi adeguati provvedimenti.

Simone Billi
Consigliere di FI verso il Popolo della Libertà

Posted in Atti in consiglio | Tagged | Comments Off on Manto stradale tra l’intersezione tra Via Zoroastro da Peretola

“Case popolari” di Via Bronzino

Firenze, 28 Gennaio 2009

INTERROGAZIONE URGENTE

Oggetto: “case popolari” di Via Bronzino

Il sottoscritto Consigliere di Quartiere,

• considerato che in Via Bronzino è ubicato un Complesso Abitativo costruito circa negli anni 70 di proprietà di IACP e passate ora a “Casa Spa” in cui abitano ad oggi circa 200 famiglie;
• constatato che molti residenti:
o si lamentano perchè sembra che sempre più spesso vengano affittate “stanze-dormitorio”, in cui vivono molte più persone di quelle possibili;
o affermano che alcuni locali sono stati frazionati senza le regolari autorizzazioni per essere usati con maggior profitto come “stanze-dormitorio”;
o avanzano addirittura il dubbio che tali “stanze-dormitorio” siano affittate “a nero”;
o si lamentano per l’aumento delle Spese Condominiali, che incide profondamente per quelle famiglie che già si trovano in difficoltà economiche, e che in parte potrebbe essere causato dal maggiore numero di residenti non regolari;
• considerato inoltre che molti cittadini affermano che l’Esselunga di Via Pisana (in prossimità di Piazza Pier Vettori) si trova sullo stesso terreno del suddetto Complesso Abitativo;
• considerato altresì che molti cittadini si lamentano della Sicurezza all’interno del Complesso e negli spazi immediatamente prospicienti ad esso, poichè nel corso di questi anni sono aumentati i fenomeni di “piccola” criminalità, e che alcuni anziani residenti affermano addirittura di aver paura ad uscire di casa;
• preso atto che le nuove Leggi nazionali in materia di affitti prevedono un inasprimento delle pene, in particolare prevedono pene più dure che possono arrivare anche al sequestro dell’immobile per chi affitta “stanze-dormitorio” “a nero” ad immigrati;
• ritenuto che sia giunto il momento di chiarire tutte queste situazioni che possono comportare un disagio effettivo per i residenti ed un certo imbarazzo per l’Amministrazione;

INTERROGA IL PRESIDENTE DEL CdiQ PER SAPERE

1. Se è vero quanto affermato dai residenti, ed in particolare se è vero che (1) nel Complesso Abitativo di via Bronzino gestito da Casa Spa sono affittate “stanze-dormitorio” e che (2) alcuni locali sono stati frazionati senza le regolari autorizzazioni;
2. Se il piano urbanistico prevede la frazionabilità dei locali del suddetto Complesso Abitativo;
3. Se è possibile verificare la regolarità di tutti gli affitti nel suddetto Complesso Abitativo;
4. Se il centro commerciale Esselunga paga un affitto per il terreno su cui giace e chi è il beneficiario di tali risorse economiche;
5. Se l’Amministrazione è a conoscienza del problema sulla Sicurezza in questa zona e cosa intende fare a proposito.

Simone Billi
Consigliere di FI – PdL

Posted in Atti in consiglio | Tagged | Comments Off on “Case popolari” di Via Bronzino

Servizio di trasporto pubblico gratuito per i residenti

Firenze, 9 novembre 2008

INTERROGAZIONE

Oggetto: servizio di trasporto pubblico gratuito per i residenti del Quartiere

Il sottoscritto Consigliere di Quartiere,
– considerato che i cantieri per la costruzione della linea 1 della tramvia volgono al termine ma che i disagi alla circolazione continuano ad essere notevolissimi nel nostro Quartiere e che le linee 2 e 3 della tramvia sono in fase iniziale di cantierizzazione e per la loro ultimazione bisognerà attendere ancora diversi anni, la linea 1 della tramvia potra’ pertanto entrare a regime e funzionare “veramente” non prima della realizzazione di tutto il sistema integrato di mobilita’;
– considerate le politiche di limitazione al traffico privato dell’Amministrazione comunale che hanno portato in questi ultimi anni all’estensione delle ZTL in tutto il Comune e all’attivazione di un numero sempre maggiore di parcheggi a pagamento;
– ribadita l’importanza e la necessita’ di mobilita’, pubblica o privata che sia, in tutto il territorio comunale;
– preso atto che nel il sottoscritto già presentava diverse interrogazioni e mozioni in questo Consiglio sul trasporto pubblico e sui futuri eventuali disagi a causa della linea 1 della tramvia (che devono essere preventivamente presi in considerazione ed analizzati da un Amministratore attento e consapevole), ad esempio l’interrogazione del 23 febbraio 2007 avente ad oggetto “Ulteriori disagi per i residenti del Quartiere 4 fino a che il progetto per una nuova mobilità a Firenze venga ultimato nella sua interezza (con le ulteriori 2 linee tranviarie previste, o meglio con una metropolita o altro)”, l’interrogazione del 25 maggio 2007 ad oggetto “Iniziativa il centro io lo vivo. La notte rivive con te”, l’interrogazione del 31 dicembre 2007 ad oggetto “disagi alla circolazione nel Quartiere 4, almeno fino al momento in cui verrà realizzato interamente il “sistema integrato di mobilità”

INTERROGA IL PRESIDENTE DEL QUARTIERE PER SAPERE SE
intenda farsi portavoce delle instanze e dei problemi dei cittadini residenti davanti all’Amministrazione comunale chiedendo che il servizio pubblico sia gratuito per tutti i residenti del nostro Comune almeno fino al termine dei cantieri di tutte e 3 le linee della tramvia.

Simone Billi
Consigliere FI – PDL

Posted in Atti in consiglio | Tagged | Comments Off on Servizio di trasporto pubblico gratuito per i residenti