Simone Billi

deputato eletto nella Circoscrizione Estero-Europa

Mozione di maggioranza su riarmo Ue – Dichiarazione di voto

10/04/2025: Dichiarazione di voto in aula, Seduta 465, approvata mozione di maggioranza su riarmo UE

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Testo completo dell’intervento:

Signor Presidente, colleghi,
oggi discutiamo una mozione che tocca un tema cruciale per il presente e il futuro del Nostro Paese: la difesa. Un tema che riguarda non solo la sicurezza dei nostri confini, ma anche la nostra sovranità, la nostra credibilità internazionale e il ruolo geopolitico dell’Italia.
Diciamoci le cose come stanno: una vera difesa comune, un esercito comune, è impossibile, perchè l’Europa è divisa, inefficiente e governata da burocrati – non eletti – che decidono a porte chiuse come spendere centinaia di miliardi dei nostri contribuenti.
Siamo favorevoli al fatto che i Paesi Europei finalmente si assumano le proprie responsabilità in materia di difesa, ma non siamo favorevoli al fatto che siano i burocrati europei a creare una difesa comune europea: quegli stessi che con il Green Deal, con lo Stop ai motori a combustione entro il 2035, con i bonus o le multe ad agricoltori e allevatori per diminuire la loro produzione, stanno mandando a picco l’industria, la manifattura e il lavoro nel nostro amato Continente.
La Lega si oppone fermamente alla proposta di destinare 800 miliardi di debiti per la difesa europea: graveranno sui bilanci degli Stati membri, saranno dispersi in migliaia di rivoli.
Possibile che prima di spendere 800 miliardi € non si possa ottimizzare le spese correnti europee in difesa?
L’aggregato di spesa dei 27 paesi membri è assolutamente competitivo e superiore rispetto alle altre grandi potenze, doppio della RU, circa quanto la CN.
A seconda delle fonti, gli USA spendono 800miliardi$ (3,5%pil), CN: 250$ (1,8%pil), RU 120$ (6%pil). Mentre la EU 350$ (1,7%) per difesa comune.
La sfida che abbiamo di fronte in ambito difesa è duplice:
Primo: piattaforme di difesa unificate per i vari Paesi membri.
Ricordo che in Europa abbiamo una pluralità di tipologie di fregate, diverse piattaforme di caccia, innumerevoli tipologie di sottomarini, NON abbiamo un carroarmato europeo, una classe di fregate europee e nemmeno un sottomarino europeo.
Addirittura l’Unione Europea finanzia contemporaneamente super progetti di difesa concorrenti per 2 aerei da combattimento F-CAS (DE, FR, ES) e G-CAP (GB, IT, JP) di diverse decine, anzi centinaia di miliardi €. CONCORRENTI!
La seconda sfida in campo di difesa Europea: l’inter-operabilità dei mezzi, sia elettronici che meccanici, che non è un semplice dettaglio tecnico, è una scelta strategica molto importante: che non solo aumenterebbe l’efficacia operativa delle forze armate europee, ma consentirebbe anche un uso piu efficiente delle risorse finanziarie destinate alla difesa.
Pertanto, limitare il numero di sistemi d’arma concorrenti tra paesi EU richiede uno sforzo di Governance che non si è mai visto prima: questo è il momento giusto per farlo!!
La proposta del “Fondo di Garanzia” del nostro ministro Giorgetti all’ECOFIN va proprio in questa direzione: ottimizza l’utilizzo delle risorse nazionali ed europee con l’obiettivo di convogliare in modo più efficace i capitali privati.
“Su difesa l’Italia c’è, ma no finanziamento a scapito di sanità e servizi”.
Bisogna rispondere alla necessita di sicurezza senza impattare sugli ospedali, senza impattare sulle scuole, senza impattare sul lavoro.
E’ inaccettabile che si invochi il rispetto del Patto di Stabilità quando si parla di scuola, sanità o pensioni, e lo si sospenda solo per aumentare la spesa militare.

Se ci sono 800 miliardi € da spendere, è nostro dovere NON spenderli in armi e proiettili, ma in salute, ospedali, scuole e lavoro” grazie per l’applauso anche dell’opposizione, perchè sono le parole del nostro VicePremier e Ministro Matteo Salvini.

Sosteniamo con fermezza l’alleanza con la NATO, pilastro della sicurezza euro-atlantica, ma allo stesso tempo riteniamo che i singoli Pesi europei debbano rafforzare la propria capacità industriale e tecnologica nel settore difesa, senza essere dipendenti da attori esterni.

Presidente, mi permetta inoltre di ringraziare i ragazzi e le ragazze impegnati in missioni di pace all’estero, come accennato anche dal sottosegretario: stimati e rispettati ovunque operinino, ed ilsottoscritto aggiunge spesso addirittura amati nei teatri molto difficili dove operano.
Questa mozione va nella direzione giusta: sicurezza, credibilità internazionale, rafforzamento della nostra capacità industriale e difesa, che sia davvero una difesa al servizio della pace. Per questi motivi la Lega voterà convintamente a favore.