REFERENDUM GIUSTIZIA per la riforma dell’Ordinamento giudiziario – 22 e 23 marzo 2026
Quesito (in forma sintetica):
Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?
Italiani all’estero, come si vota e tempistiche:
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Gli elettori all’estero votano per corrispondenza, ricevendo il plico elettorale a casa.
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Il plico deve arrivare “entro il 4 marzo 2026” all’indirizzo di residenza di ciascun italiano/elettore al’estero, la spedizione viene effettuata dal Consolato di riferimento.
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Se entro l’8 marzo 2026 il plico non è arrivato, si può chiedere duplicato allo stesso Consolato: ogni Consolato prevede un apposito email a cui richiedere il plico, alcuni Consolati prevedono un telefono da chiamare (verifica la procedura esatta sul sito del tuo Consolato).
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La scheda votata deve arrivare al Consolato entro le ore 16:00 locali di giovedì 19 marzo 2026 (non basta spedirla entro quella data: deve raggiungere il Consolato entro questa data).
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Importante: indirizzo di residenza registrato al Consolato deve essere aggiornato, perché il plico viene inviato all’indirizzo registrato (aggiornare il proprio indirizzo di residenza tramite FAST-IT) >> per istruzioni dettagliate su come aggiornare il tuo indirizzo: CLICCA QUI
Cosa si vota (in pratica)
Il 22 e 23 marzo 2026 si vota un referendum costituzionale confermativo (secondo l’Art. 138 della Costituzione):
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SÌ = confermi la legge costituzionale approvata dal Parlamento
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NO = la respingi e resta in vigore l’assetto attuale
Nel referendum costituzionale confermativo non è previsto quorum: vince chi prende più voti validi.
Cosa cambia (brevissimo, ma concreto)
La riforma interviene su quattro punti chiave dell’Ordinamento Giudiziario:
1. Separazione delle carriere: giudici e pubblici ministeri vengono separati in carriere distinte.
2. Due CSM: nasce un Consiglio Superiore della Magistratura Giudicante e un Consiglio Superiore della Magistratura Requirente.
3. Alta Corte Disciplinare: la disciplina non è più in capo al CSM, ma nasce un organo disciplinare “terzo”.
4. Sistema di composizione/elezione dei tre organi:
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per i due CSM:
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membri togati: estratti a sorte tra tutti i magistrati giudicanti (per il CSM giudicante) o requirente (per il CSM requirente) con procedure definite da legge ordinaria;
- membri laici: estratti a sorte da un elenco di professori universitari in materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di attività, elenco votato dal Parlamento in seduta comune;
- membri di diritto: i Presidenti di Corte di Cassazione (per il CSM giudicante) e i Procuratori (per il CSM requirente).
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per l’Alta Corte: 15 giudici, di cui:
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3 giudici nominati dal Presidente della Repubblica;
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3 membri sorteggiati da un elenco di professionisti eletti dal Parlamento (requisiti come sopra);
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6 giudici sorteggiati tra i magistrati giudicanti con almeno 20 anni di servizio;
- 3 giudici sorteggiati tra i magistrati requirenti con almeno 20 anni di servizio.
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Tutti i membri sorteggiati o nominati hanno un mandato di 4 anni, non sono rinnovabili.
Questa riforma costituzionale non fissa il numero dei membri dei due CSM: stabilisce solo 1 membro di diritto ciascuno e la quota 1/3 laici e 2/3 togati, con il totale definito da legge ordinaria.
Le ragioni del SÌ
- Indipendenza dalla politica: il sorteggio limita sostanzialmente l’influenza delle correnti politiche all’interno della magistratura e del suo Ordinamento.
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Più terzietà: l’indipendenza tra magistratura giudicante e requirente crea ruoli più netti tra chi accusa e chi giudica, per rafforzare fiducia e imparzialità nella magistratura.
- Autogoverno più chiaro e meno politicizzato: due CSM separati per governare meglio percorsi e valutazioni di professionalità.
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Disciplina più indipendente: un organo dedicato (Alta Corte) con regole e incompatibilità specifiche, finisce l’era in cui le correnti dei magistrati giudicano se stesse!
NOTE:
- Ingiusta detenzione: nel 2018–2024 circa 220 milioni € di risarcimenti e 4.920 domande accolte, a fronte di sole 9 sanzioni a magistrati >>> La nuova Alta Corte sposta la disciplina fuori dal CSM, con un organo dedicato e ‘blindato’ in Costituzione: più credibilità e meno autoreferenzialità, senza trasformare automaticamente ogni risarcimento in colpa disciplinare.
- Il libro “Il sistema. Potere, politica affari: storia segreta della magistratura italiana” di Palamara–Sallusti racconta dall’interno del CSM come, secondo gli autori, correnti e “accordi” sulle nomine condizionino carriere e incarichi nel circuito dell’autogoverno; a conferma della necessità del sorteggio per rendere il CSM (e la nuova Alta Corte) più credibili e trasparenti agli occhi dei cittadini.
Le ragioni del NO
- “Non velocizza i processi“: NON E’ LO SCOPO DELLA RIFORMA! Questa riforma interviene sull’assetto dell’Ordinamento giudiziario attraverso una modifica della Costituzione per rafforzare l’imparzialità e l’efficienza della magistratura. Per processi più equi. Non riscrive le norme processuali: quelle si cambiano con una legge ordinaria, senza revisione costituzionale né referendum.
- “Salva i politici corrotti“: FALSO! Questa riforma non cancella nessun reato o processo.
- “Rende i magistrati più dipendenti dalla politica“: E’ VERO IL CONTRARIO! Questa riforma vuole eliminare lo strapotere delle correnti politiche all’interno della magistratura e del suo Ordinamento.
- “Non cambia nulla“: CAMBIA ECCOME! Questa riforma incide sulle regole costituzionali su carriere, CSM e disciplina della magistratura.
Italiani temporaneamente all’estero, come si vota e tempistiche:
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Gli elettori temporaneamente all’estero possono votare per corrispondenza, cioè ricevendo il plico elettorale al proprio recapito all’estero.
Cosa devi fare in pratica per richiedere di votare all’estero:
- Invia l’istanza/opzione direttamente al tuo Comune italiano (quello dove sei iscritto nelle liste elettorali);
- Scadenza: deve arrivare al Comune entro il 18 febbraio 2026;
- Come inviarla: va bene posta, email ordinaria, PEC, o consegna a mano (anche tramite altra persona) >> SCARICA IL MODULO
Vuoi votare in Italia ma sei residente all’estero? Ecco cosa devi fare:
- devi inviare l’istanza/opzione scritta al tuo Consolato >> SCARICA IL MODULO
- Questa istanza/opzione deve pervenire al Consolato entro entro il 24 gennaio 2026.
- Importante: è responsabilità dell’elettore verificare che l’istanza/opzione sia stata ricevuta in tempo dal Consolato.
- Questa istanza/opzione può essere revocata con le stesse modalità entro la stessa scadenza del 24 gennaio 2026.
- Effetto pratico: se opti per l’Italia, non ricevi il plico elettorale all’estero e voti il 22 o 23 marzo in Italia al tuo comune di iscrizione AIRE.
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